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Personaggi dell’anno 2010
Il cuoco del ristorante Agli Amici di Udine e presidente dei Jeunes restaurateurs d'Europe e la conduttrice di Linea Verde sono i volti più rappresentativi del 2010. Lo hanno deciso gli oltre 68mila votanti del sondaggio "Premio Italia a Tavola", realizzato con Oliovinopeperoncino e Consultazienda

Emanuele Scarello, cuoco del ristorante Agli Amici di Udine e presidente dei Jeunes restaurateurs d'Europe (Jre), ed Elisa Isoardi, conduttrice televisiva, attualmente impegnata come presentatrice di Linea Verde su RaiUno, sono i “Personaggi dell’anno 2010”, le personalità che, nei rispettivi settori, hanno rappresentato al meglio il mondo dell’enogastronomia e della ristorazione italiana di qualità, tanto da conquistare l’apprezzamento e l’appoggio di un elevatissimo numero di sostenitori. L’adesione all’iniziativa “Premio Italia a Tavola - Personaggio dell’anno dell’enogastronomia e della ristorazione”, realizzata grazie alla collaborazione di Oliovinopeperoncino e Consultazienda, è stata di gran lunga superiore alle nostre più ottimistiche aspettative, con un risultato finale di ben 68.506 votanti.

Nella categoria “Cuochi e ristoratori”, dietro il vincitore Emanuele Scarello, si sono classificati, nell’ordine, Alessandro Borghese, Emanuele Esposito, Filippo La Mantia e Rosanna Marziale. Dopo una prima fase in cui La Mantia era stabile in testa, intorno al 12° giorno del sondaggio è passato in prima posizione Scarello, che, nonostante non sia un personaggio “televisivo” o particolarmente attivo sul web, è rimasto al comando sostanzialmente fino al termine delle votazioni.

Un altro super votato è stato Borghese, che, probabilmente agevolato dalla sua notorietà televisiva, si è imposto all’attenzione dei votanti tanto da accaparrarsi alla fine la seconda posizione. Ma anche Facebook ha avuto un notevole peso nel determinare tale risultato: nel momento in cui Borghese ha inserito sulla propria pagina la segnalazione del sondaggio, i suoi voti hanno registrato un’impennata di ben 3mila in 4 giorni (tra il 7 e il 10 gennaio), a dimostrazione dell’immediatezza e del potere comunicativo che il popolare social network possiede. Il terzo classificato, Emanuele Esposito, ha invece potuto contare sull’appartenenza a importanti associazioni a livello mondiale, come il Gvci (Gruppo virtuale cuochi italiani all’estero), molto attive sul web. 

Nella classifica della categoria “Giornalisti, produttori e opinion leader”, dopo la trionfatrice Elisa Isoardi, vera rivelazione di questa edizione del sondaggio, si sono posizionati, nell’ordine, Paolo Massobrio, Sandro Romano, Giorgio Calabrese ed Edoardo Raspelli. Mentre la Isoardi, Calabrese e Raspelli hanno potuto contare sulla loro popolarità a livello televisivo, Massobrio e Romano, a sorpresa, hanno avuto un sostegno notevole, nel primo caso, grazie a internet (un richiamo al sondaggio è stato inserito nelle newsletter di “Papillon”) e, nel secondo, in ambito soprattutto territoriale. Proprio Massobrio è il candidato che, accanto alla Isoardi, ha fatto registrare le maggiori impennate nel numero di voti (si pensi ad esempio ai circa 1.600 nel giro di 4 giorni, dal 5 all’8 gennaio).

Decisamente alta la media giornaliera dei voti espressi, intorno ai 1.700. Analizzando tutto il periodo, dal 1° dicembre 2010 al 16 gennaio 2011, si sono riscontrati alcuni momenti di maggiore “picco” nelle votazioni. Nelle prime due settimane, dopo che abbiamo diramato comunicati stampa e comunicazioni via mail agli stessi candidati, il numero dei votanti è arrivato a 20mila: un risultato già sorprendente se paragonato al totale di 24mila cui si era arrivati al termine del sondaggio di un anno fa, al termine di un mese di votazioni. Un altro forte trend di crescita del numero di votanti si è registrato negli ultimi 10 giorni del sondaggio, quando i candidati, sentendo l’approssimarsi della chiusura, hanno dato nuove segnalazioni ai propri sostenitori affinché continuassero a votare e far votare attraverso il passaparola sul web.
Nell’homepage del quotidiano www.italiaatavola.net abbiamo dato la possibilità di seguire in tempo reale l’andamento del sondaggio attraverso un box contenente i voti dei primi cinque in ciascuna delle due categorie in gara. La “top 5” dei Giornalisti e produttori ha visto transitare dalle prime posizioni Antonella Clerici, Davide Paolini, Fede e Tinto, Claudia Mazzetti e Carlo Petrini, mentre quella dei Cuochi e ristoratori Gualtiero Marchesi, Massimo Bottura e la coppia Italo Bassi e Riccardo Monco.
Relativamente alla categoria dei cuochi, si osserva come i vari riconoscimenti “stelle”, “cappelli” e “forchette” attribuiti dalle Guide della ristorazione non abbiano alcun peso per chi si è trovato ad esprimere le proprie preferenze. Tra i primi 5 classificati, infatti, al di là della stella Michelin di Emanuele Scarello, i cuochi non hanno segnalazioni d’eccellenza sulle Guide. Bisogna scendere alla sesta posizione per trovare, con Bassi e Monco dell’Enoteca Pinchiorri, 3 stelle Michelin, 3 Forchette del Gambero Rosso, 3 Cappelli de L’Espresso e 3 Medaglie del Touring club. Gli altri “pluristellati” (che hanno ottenuto le 3 stelle Michelin oppure 2 stelle Michelin, 3 Forchette e 3 Cappelli): Massimo Bottura (9°), Nadia Santini (10ª), Gianfranco Vissani (12°), Luisa Valazza (13ª), Gennaro Esposito (16°), Enrico Crippa (17°), Heinz Beck (19°), Mauro Uliassi (23°), Chicco e Bobo Cerea (30°), Antonio Cannnavacciuolo (32°), Davide Scabin (33°), Massimiliano Alajmo (36°).
Ciò dimostra chiaramente che la gente non dà alcun peso ai giudizi dei “guidaioli”, ma si basa piuttosto sull’esperienza diretta, che significa votare un cuoco perché si è stati al suo ristorante, perché è un personaggio televisivo di una certa popolarità oppure perché si hanno contatti nella rete (blog, forum, social network, ecc...). Da segnalare il successo personale di Rosanna Marziale che, oltre ad essere l’unica donna della “top 5”, è riuscita ad avere un ottimo risultato pur avendo una connotazione prettamente territoriale.
Tra i giornalisti il più votato è risultato, come detto, Paolo Massobrio (2°), che si è imposto su colleghi del calibro di Edoardo Raspelli (5°), Leonardo Romanelli (9°), Davide Oltolini (13°), Davide Paolini (15°), Paolo Marchi (16°), Giorgio Menna (17°), Enzo Vizzari (19°), Clara Barra (21ª), Luigi Cremona (22°), Luciano Pignataro (23°), Daniele Cernilli (24°), Stefano Bonilli (27°), Gioacchino Bonsignore (28°), Licia Granello (30ª), Gigi Padovani (33°), Marcello Masi (35°) e Marcello Coronini (36°).
Tra le due “regine” de La prova del cuoco, Elisa Isoardi (11.076 voti) e Antonella Clerici (3.596), non c’è stata la sfida che ci si sarebbe aspettati: la Isoardi ha tenuto il comando della classifica in sostanza per tutto il periodo di svolgimento del sondaggio, trionfando alla fine con un numero di voti tre volte superiore a quello della Clerici.
Vittoria Brancaccio ha ottenuto pochi voti, una sorpresa se si pensa che nel precedente sondaggio sul Personaggio dell’anno si era posizionata al quarto posto della classifica finale e per un certo periodo sembrava puntare proprio ad accaparrarsi la vittoria. Probabilmente quest’anno Agriturist, l’associazione di cui la Brancaccio è presidente, non si è mobilitata a sufficienza per sostenerla e “pubblicizzarla”.
Un’ultima considerazione va fatta su Giorgio Calabrese, il trionfatore del sondaggio dello scorso anno. Pur non avendo raggiunto la vetta della classifica, si è confermato comunque uno dei personaggi più amati e apprezzati, conquistando alla fine un dignitosissimo quinto posto. Non ha assolutamente perso consensi: basta confrontare il numero di voti ricevuti lo scorso anno (5.196) con quelli di quest’anno per notare come i suoi sostenitori gli sono rimasti sostanzialmente “fedeli”.
Sbalorditivo il numero di commenti che lettori e votanti hanno postato in coda alla pagina del sondaggio. Si è venuto a configurare così uno spazio importante per esprimere delle considerazioni in merito all’iniziativa o a tematiche più generali che riguardano il settore Horeca (tanto che abbiamo anche dovuto creare degli appositi spazi per dare l’opportunità di continuare e approfondire le discussioni). Ma si è trattata anche di un’occasione per dichiarare apertamente, al di là del semplice voto, le motivazioni che stanno dietro le preferenze espresse, facendo allo stesso tempo un po’ di “promozione” ai candidati.
Va sottolineato che il merito del successo di questa iniziativa va riconosciuto per una buona percentuale al potere mediatico della televisione e di Facebook, che gli stessi candidati del sondaggio hanno utilizzato come efficaci casse di risonanza per raccogliere voti. E proprio durante lo svolgimento del sondaggio - realizzato, lo ricordiamo, con la collaborazione di Oliovinopeperoncino e Consultazienda - la pagina della testata “Italia a Tavola” sul popolare social network ha raggiunto e superato i 10mila fan.

di Lucio Tordini

Fonte © Oliovinopeperoncino Per Gentile concessione

   

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